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Riduzione del rischio

Campagne attive


Brochure dell'Associazione

Per loro è meglio, opuscolo realizzato per la campagna di riduzione del rischio SIDS, approvato in seno alla Commissione Interregionale, con il patrocinio del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. L'opuscolo, con i disegni che Sergio Staino ha regalato all'Associazione, è disponibile anche in albanese, arabo, cinese, inglese, romeno e spagnolo.


La SIDS (Sudden Infant Death Syndrome) è la morte improvvisa del lattante, chiamata anche morte bianca o morte in culla, e può colpire i bambini nel loro primo anno di vita. Le cause sono ancora sconosciute, ma sono ben conosciuti alcuni comportamenti preventivi quali:


Nanna sicura Nanna sicura: la posizione più idonea per dormire è quella sulla schiena, su materasso rigido e senza cuscino, è inoltre importante che il bambino dorma nella stessa stanza, ma non nello stesso letto dei genitori.



Non fatelo fumare Non fatelo fumare: durante la gravidanza e quando è nato, non fumate e non tenete il bambino in ambienti dove si fuma.



Fresco è meglioFresco è meglio: non copritelo troppo, non evvolgetelo stretto nelle coperte, tenetelo lontano da fonti di calore: la temperatura ideale è di 18-20° C, se ha la febbre può aver bisogno di essere coperto di meno, mai di più.



Anche l'impiego del succhiotto durante il sonno può ridurre il rischio di SIDS Il succhiotto: anche l'uso del succhiotto durante il sonno può ridurre il rischio di SIDS, è tuttavia importante introdurlo dopo il primo mese di vita, non forzare se il bambino lo rifiuta, se lo perde non va reintrodotto, evitare di immergerlo in sostanze edulcoranti, sospenderne l'uso entro l'anno di vita.

Elettrocardiogramma: il prolungamento dell'intervallo "QT" è un'alterazione evidenziabile con un semplice elettrocardiogramma, che è associata ad un aumento del rischio di SIDS. Ai genitori che desiderino effettuare questo esame ricordiamo di farlo dopo la terza settimana di vita.



In molti paesi, europei e non, sono state fatte grandi campagne di informazione rivolte alla popolazione ed al personale sanitario, grazie alle quali la percentuale di morti per SIDS è scesa del 50-60%.