
Il progetto “Sopravvivere si può”, promosso da Semi per la SIDS OdV e finanziato dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia, si è concluso a fine luglio 2025 con risultati davvero significativi.
È stato un percorso intenso e partecipato, che ha offerto sostegno concreto e gratuito ai genitori colpiti dalla perdita improvvisa di un figlio, una delle esperienze più dolorose e disorientanti che si possano vivere.
L’obiettivo del bando era finanziare interventi di assistenza psicologica e psicosociale per i genitori che si trovano ad affrontare un lutto così profondo. Semi per la SIDS ha risposto con un progetto articolato e innovativo, che ha unito sostegno clinico, aiuto pratico e condivisione tra pari.
Un aiuto psicologico gratuito per 818 genitori
Grazie al progetto, 818 mamme e papà hanno potuto usufruire gratuitamente di percorsi di sostegno psicologico individuale e di gruppo, sia in presenza che online.
«Trovare un sostegno psicologico è molto importante in queste circostanze» – spiega la dott.ssa Katiuscia De Leonibus, psicologa e coordinatrice del progetto. – «La perdita di un neonato per SIDS è un trauma complesso: la tenera età del bambino, l’assenza di spiegazioni e la sensazione che tutto sia rimasto sospeso rendono più difficile elaborare il dolore».
Per rendere questo supporto accessibile in modo continuativo, Semi per la SIDS ha creato una rete nazionale di psicologi specializzati nel lutto da SIDS, distribuiti sul territorio e preparati ad accogliere le famiglie colpite da questo tipo particolare di perdita.
Questa rete costituisce oggi una risorsa preziosa per garantire continuità e qualità al sostegno psicologico anche oltre la durata del progetto.
Dalle sedute online condotte con i genitori più “storici” dell’Associazione è inoltre nato uno studio di grande interesse, che consentirà a Semi per la SIDS di modulare in modo sempre più mirato il proprio intervento a favore delle nuove famiglie che si trovano ad affrontare un lutto improvviso.
I minivideo: parole, esperienze e consigli per non sentirsi smarriti
Un’altra parte del progetto ha avuto l’obiettivo di raggiungere i genitori nell’immediatezza della perdita, quando ogni parola può fare la differenza.
Sono nati così tre serie di minivideo:
- So come ti senti – genitori che hanno già vissuto questo lutto raccontano la propria esperienza, per offrire vicinanza e speranza;
- I consigli dell’esperto – la psicologa fornisce indicazioni pratiche a genitori, amici, insegnanti e colleghi su come affrontare la quotidianità dopo la perdita;
- Siamo qui per te – l’associazione spiega come orientarsi tra gli ostacoli pratici e burocratici che spesso seguono un evento così improvviso.
La diffusione dei minivideo sui canali social di Semi per la SIDS permetterà di raggiungere in modo capillare centinaia di famiglie, offrendo un primo supporto immediato a chi si trova solo e disorientato.
Le pubblicazioni
Dai contenuti video sono nate anche piccole pubblicazioni tematiche, pensate per accompagnare i genitori nel tempo e diffuse gratuitamente dalla nostra Associazione.
“Sopravvivere si può” si è chiuso, ma la sua eredità continua: ha creato legami, strumenti e competenze che oggi rendono più forte e presente la rete di sostegno per le famiglie colpite da una perdita SIDS.
So come ti senti, miniguida sul lutto SIDS

